Sicuramente utilizzi il tuo asciugacapelli quasi ogni giorno, ma chissà se ti sarai mai chiesto come è fatto un phon. Chiunque si sia mai dilettato a smontare e rimontare elettrodomestici vecchi e nuovi si sarà sicuramente resto conto di come questo semplice oggetto riesca a sfruttare in modo eccellente tutte le leggi fisiche. Sì, le stesse di cui hai sentito parlare a scuola, e che sono parte integrante della tua quotidianità!

Scoprire cosa c’è dentro un phon non richiede necessariamente armarsi di cacciavite e smontarne uno. Per capirne il funzionamento, infatti, basta conoscere cosa contiene la sua scocca, la cui forma è studiata non solo per motivi ergonomici. Non a caso, molti modelli moderni nascondono il loro cuore, ovvero il motore, nel manico e non nella testa, così da risultare più pratici e leggeri.

All’interno di un asciugacapelli, si riconosce innanzitutto un circuito elettrico. Esso è a sua volta composto da un interruttore, un motore elettrico delle resistenze. Se un minimo conosci il mondo dell’elettricità, questi nomi ti risulteranno più che famigliari. In caso contrario, ti basterà una breve ricerca online per scoprirne il significato.

La presa del tuo phon è la vera e propria sorgente di tensione elettrica, ovvero il dispositivo che genera effettivamente la differenza di potenziale ai capi del circuito. Questo genera a sua volta della corrente alternata all’interno del circuito. In poche parole, è che ciò che accade quando si utilizza una batteria elettrica, anche se nel caso del phon quest’ultimo non è presente.

phon da viaggioGrazie all’interruttore, puoi chiudere il circuito in due modalità. A questo circuito sono collegate due resistente ed il motore elettrico. Tutti questi elementi sono collegati fra loro in parallelo: se l’interruttore viene messo in posizione 1, la corrente attraverserà solo una delle due resistenze. Nel caso in cui queste due resistenze risultassero collegate in serie, allora la corrente le attraverserebbe entrambe in modo indiscriminato.

Se questi processi ti sembrano complicati per un oggetto simile, sappi che ciò non avviene solo nei modelli professionali. Anche il tuo phon da viaggio funziona grazie agli stessi processi, e la loro attivazione è immediata: avviene ogni volta che lo accendi o lo spegni!

L’innalzamento della temperatura è dovuto ad un componente resistivo, che si riscalda per l’effetto joule. Poiché la potenza non viene utilizzata per altri effetti, essa genera alte temperature. Parte di questo calore e di questa potenza vengono uste dal motore per produrre del lavoro meccanico, ovvero per azionare la ventola sul retro, quella che sposta l’aria ed è collegata al tubo e al cavo del phon.

Se questo articolo ti ha affascinato e vuoi divertirti a smontare un phon a casa tua, abbiamo una sola raccomandazione! Ricordati di lavorare sempre con il filo della corrente staccato dalla presa e di fare in modo che le tue mani ed i tuoi attrezzi siano sempre asciutti, evitando quindi gli ambienti umidi. Imparare e curiosare è molto bello, ma l’importante è operare sempre nel massimo della sicurezza!

 

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