La pesca è uno sport ce ogni anno accoglie sempre più appassionati. Del resto, si tratta di un’attività facile da praticare, e che in cambio di un piccolo investimento iniziale restituisce tanti bei pomeriggi passati in mezzo alla natura.

Si fa però presto a dire pesca, ma è importante riconoscere le differenze fra tutti i diversi tipi di pesca. Questo sport, infatti, racchiude a sua volta diverse categorie, che si differenziano in base ad alcuni settori. Tra questi, figurano lo stile, l’uso di alcuni accessori piuttosto(ecoscandaglio) di altri, la tipologia di acqua in cui si pratica, e tanti altri. C’è inoltre da sottolineare la differenza fra chi pesca per gustare del buon pesce a pranzo con la propria famiglia, e chi invece lo fa solo per sport ed è pronto a rilasciare ogni animale preso all’amo.

Diamo quindi un’occhiata insieme alle diverse tipologie di pesca. Ce ne sono tantissime, e grazie a questo articolo potresti conoscere qualche nuovo tipo, magari davvero adatto a te. Sperimenta pure: scoprirai le infinite potenzialità di questo sport!

Pesca a galleggiante con canna fissa

Sicuramente si tratta della tecnica più antica, e quindi più praticata. Se uno dei tuoi nonni praticava la pesca, sicuramente seguiva questa tecnica. Per praticarla hai bisogno d canne fisse le quali sono disponibili in diverse misure e tipologia, a second delle necessità di ogni pescatore. Anche la lenza che andrai a montare su ogni canna fissa dovrà rispecchiare le misure, ed in particolare la lunghezza, di quest’ultima.

Per quanto riguarda i galleggianti, ne troverai in commercio di diverse grammature. La tua scelta sarà condizionata dalla tipologia di pesci che vorrai pescare, e quindi dal tipo di acqua in cui praticherai.

Pesca a galleggiante con canna a mulinelli

Questa tecnica può essere considerata una successione della precedente, che comprendeva l’uso di una canna fissa. In questo caso, qualcuno potrebbe considerare questa tecnica più complicata, ma la giusta pratica e l’esperienza ti renderanno presto un esperto.

Dovrai usare un mulinello, che contiene diversi metri di filo da usare a seconda delle tue necessità di lancio. Di conseguenza, il filo servirà per lanciare l’amo più o meno in lontananza, ma anche per conquistare i pesci più furiosi e difficili grazie alla frizione del mulinello.

Pesca all’inglese

Si tratta di una tecnica molto famosa, ne avrai già sicuramente sentito parlare. Viene utilizzata soprattutto per pescare con un galleggiante a lunga distanza. Dovrai quindi usare delle canne più robuste, e dei galleggianti piombati, i quali potrebbero pesare fino a 30 grammi.

Un tipo di galleggiante molto usato sono le penne piombate, poiché riescono a contrastare anche il più forte dei venti a lunghe distanze, e sono inoltre molto sensibili ad ogni abboccata. Se non sai quali galleggianti usare, è bene chiedere consiglio ad un esperto o ad un negozio specializzato, nel quale troverai sicuramente tutte le informazioni necessarie.

Pesca a roubasienne

Più che una tecnica di pesca, questa è una vera e propria disciplina. Sicuramente ti sarà già capitato di sentire nominare le gare specifiche, in cui pescatori di tutto il mondo si sfidano usando proprio questa tecnica specifica. Al di fuori di questi ambienti, puoi usare questa pratica in canali, fiumi e carpodromi.

La caratteristica fondamentale di questa tecnica, che la differenzia da tutte le altre, è la possibilità di depositare l’esca ad una certa distanza fissa, continuando avere una ferrata diretta sul pesce.

Il nome deriva delle canne usate, chiamate proprio roubasienne. Sono simili a delle canne fisse che variano dai 13 ai 15 cm, ma che nel momento della pesca vengono accorciato fino a 2 o 3 cm per essere in linea con la lunghezza della lenza.

Pesca a recupero con esche artificiali

Questa tipologia di pesca è chiamata anche spinning, e si tratta di una disciplina vera e propria, in base alla quale vengono organizzate delle gare. Al di fuori delle competizioni, lo spinning è adatto alle acque dolci, ed è molto comune tra i pescatori di trote nei correnti.

Le canne usato non superano i 2 o i 3 metri, e sono quindi molto corte rispetto a quelle utilizzate per altre tecniche. L’esca usata è artificiale e viene, ovviamente, scelta in base al pesce da insidiare. Le esche più usate restano quelle siliconiche o metalliche, ma qualche pescatore nostalgico continua orgogliosamente ad usare il pesciolino finto, più comunemente conosciuto come rapala.

Pesca a recupero a ballerina o tremarella

Se sei un appassionato della pesca di trote al lago, allora questa pratica fa decisamente per te. Molti pescatori tendono ancora a confondere la differenza fra ballerina e tremarella, ed in effetti non è molto facile distinguerle. Ciò che le differenzia è solo il tipo di piombo impiegato, oltre che il movimento che il pescatore effettivamente compie con il suo polso.

Per la pesca a ballerina dovrai usare delle bombarde, qualsiasi tipologia presente in commercio andrà bene. Per pescare a tremarella basta invece un vetrino o un piombo, purché entrambi abbiano una forma allungata. Per quanto riguarda le canne, sono consigliate quelle di tipo bolognese, o comunque che non siano più lunghe di 4 metri.

A detta di molti pescatori, questa tecnica è una delle più vincenti, e non richiede particolare pratica o esperienza. Ovviamente è un parere soggettivo, e molto dipende da quanto tu voglia pescare solo per rilassarti o per effettivamente portare a casa un cesto pieno di pesci. In entrambi i casi, sicuramente provare non costa niente!

Pesca a recupero con la penna

Si tratta sicuramente di una delle tecniche più semplici, usata da molti novizi. Per farla breve, ricorda molto la classica pesca con galleggiante, ma al posto di quest’ultimo viene usata una penna e un vetrino senza piombo. In questo modo, l’esca non si ferma mai.

Se vuoi pescare trote o altri pesci in ambienti chiusi come i laghi artificiali, allora questo è il metodo migliore. Inoltre, dato che si tratta basilarmente di una rivisitazione della pesca con galleggiante, potrai usare qualsiasi tipo di canne, purché siano lunghe almeno 3.5 metri.

Pesca a fondo

Insieme alla pesca con il galleggiante che abbiamo già visto anche la pesca a fondo rientra fra le tecniche più antiche e quindi ancora più usate soprattutto dai nostalgici o dai pescatori di vecchia data.

Le canne usate non superano i 4 metri di lunghezza e sono abbastanza robuste, così da contrastare i cosiddetti pesci da fondo. La lenza, l’amo e la grammatura dei piombi sono fattori che variano di volta in volta e in base alla tipologia di pesce che ogni pescatore vuole insidiare.

Pesca a ledgering

Nonostante il nome un po’ complicato, si tratta di una pesca a fondo ma con canne più leggere, che risultano quindi più sensibili alle abboccate dei pesci. Non farti però ingannare da queste canne! La pesca a ledgering, infatti, può essere usata anche per insidiare pesci più grandi, soprattutto se ti senti un pescatore avventuroso.

L’importante è quindi preferire canne che dispongano di due pezzi ad incastro e di un terzo pezzo (il famoso cimino) che sia intercambiabile a seconda della sensibilità di cui necessiti. Molti pescatori preferiscono colorare il cimino con colori sgargianti e allegri, ma non è solo una questione estetica: questo trucco, infatti, permette di visualizzare meglio la toccata del pesce e di agire tempestivamente quando essa avviene.

Accessori e miscellanea

Come abbiamo visto insieme ci sono davvero tantissimi tipi di pesca, soprattutto quando quest’ultima viene praticata a livello sportivo. In questo articolo abbiamo riassunto solo i principali, e solo quelli che vengono praticati usando i classici accessori: canne, ami, lenze e piombino, ed ovviamente il galleggiante.

Ci sono però pescatori che decidono di aggiungere un tocco di pepe ad ogni loro sessione di pesca, affidandosi ad accessori non molto convenzionali, ma sicuramente tanto divertenti. Uno di questi è la canoa gonfiabile, che può essere usata per guadare gli specchi d’acqua più grandi. Ci sono diverti tipi di canoe in commercio: da quelle professionali, usate anche in ambito sportivo, alle più classiche ed economiche che ricordano più un giocattolo.

La tua scelta sarà sicuramente influenzata da quello che andrai a fare con la canoa. Acquistarne una di qualità è sicuramente un investimento più esoso, ma ti apre le porte non solo ad un maggiore divertimento durante la pesca, ma anche alla possibilità di praticare un secondo sport.

Se hai deciso di affrontare questa spesa, il consiglio migliore che possiamo darti è quello di cominciare dal leggere le varie recensioni online, così da capire quali modelli sono i più apprezzati dai tuoi colleghi sportivi. In secondo luogo, non c’è niente di meglio di una visita ad un negozio specializzato, dove sicuramente troverai degli esperti pronti a rispondere alle tue domande e darti i consigli e le informazioni di cui necessiti.

Una volta acquistata, sicuramente non vedrai l’ora di usarla in acqua. È però consigliabile innanzitutto studiare a fondo e comprendere bene le norme di sicurezza da usare, poiché anche le acque più placide e basse possono nascondere insidie. Inoltre, se peschi in luoghi chiusi o artificiali, è bene documentarsi sull’effettiva possibilità di usare la canoa.

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