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TOP 10 Migliori Termoconvettori 2024

Per potervi offrire un’esperienza di shopping consapevole vi presentiamo subito l’elenco dei migliori termoconvettori presenti sul mercato. 

Dopo aver parlato tanto di modi per rinfrescare la vostra casa, è il momento di portarci avanti e di pensare alle stagioni che verranno, e a come poterle affrontare al meglio. L’estate durerà per un altro paio di mesi, e poi sarà presto il momento dell’autunno con i suoi colori spenti e aranciati e le sue giornate prive di sole e cariche di vento e malinconia. In quelle giornate non c’è niente di meglio di una bevanda calda da poter sorseggiare in compagnia delle persone a cui volete bene oppure con un libro accanto o il vostro album preferito e il calore scoppiettante di un camino. Peccato che al giorno d’oggi, vivendo quasi tutti in piccoli condomini all’interno di appartamenti, è difficile poter godere del tepore diffuso di un caminetto. Siamo tutti abituati a utilizzare i termosifoni, o in alternativa, quelle piccole stufe elettriche portatili che però raramente risultano grandi abbastanza da poter riscaldare un appartamento o un ufficio. La soluzione rimanente è quella di poter optare per un termoconvettore. Molti di voi ne avranno già sentito parlare in passato, o magari ne possiedono anche uno che però hanno sempre chiamato con un nome diverso (termoconvettore elettrico e radiatore sono sinonimi!). In questo articolo, procederemo con l’introdurre questi dispositivi e le loro funzioni, per poi procedere con una analisi tecnica dei loro vantaggi e dei loro svantaggi, insieme ad una analisi precisa delle varie tipologie di termoconvettori presenti sul mercato. Come in ogni nostro articolo poi, vi presenteremo i cinque migliori modelli presenti sul mercato e le loro caratteristiche, insieme ad una piccola lista dei vantaggi e degli svantaggi di ognuno di essi. Andiamo subito a vedere come funzionano questi dispositivi e quali sono i loro particolari attributi che li rendono così diversi dagli altri metodi di riscaldamento degli interni.

Componenti fondamentali di un termoconvettore e funzionalità primarie e secondarie di questo dispositivo

Il termoconvettore è un dispositivo dall’aspetto molto simile a quello di un normale termosifone, apparecchio che noi tutti ben conosciamo. Un termoconvettore, al contrario di un termosifone, è in grado di poter garantire un riscaldamento diffuso all’interno delle nostre abitazioni grazie al principio fisico della convezione; ma in cosa consiste questo fenomeno? Detto in maniera molto semplice, questo fenomeno sfrutta la risalita dell’aria calda, ovvero: l’aria esterna al dispositivo viene fatta passare all’interno del dispositivo attraverso dei tubi e, salendo verso l’altro, questa aria passa quindi attraverso la griglia del termoconvettore stesso dove viene scaldata e rilasciata all’interno della stanza in cui il dispositivo è collocato. Questo metodo di riscaldamento vi permetterà di poter riscaldare in maniera efficace ed omogenea gli interni delle vostre abitazioni senza andare incontro ad eccessivi sbalzi di temperatura evitando quindi malanni e garantendo soprattutto un basso consumo energetico. Questo genere di dispositivo ha, fra i vari aspetti positivi, quello di poter riscaldare in maniera veloce, praticamente immediata, ogni ambiente, piccolo o grande che sia. Sarà ovviamente utile installare il dispositivo in una zona il più possibile centrale della vostra abitazione o ufficio, in modo tale da poter garantire un ottimo ricircolo dell’aria e soprattutto andando ad ottimizzare i consumi. Al contrario, è sconsigliato installarlo in un luogo più isolato della casa, poiché finirebbe per diventare pressoché inutile e soprattutto, incapace di poter lavorare al pieno del suo potenziale.

Tipologie di termoconvettori e caratteristiche principali

Se avete già dato un’occhiata ai modelli presenti sul mercato (e come potrete vedere successivamente anche nelle nostre recensioni) vi sarà chiaro che non tutti i termoconvettori sono uguali. Ne esistono diverse tipologie, che si distinguono a seconda dell’alimentazione e a seconda di come e dove debbano essere posizionati. A seconda dello spazio che abbiamo a disposizione nelle nostre case, è possibile infatti poter optare per un modello di termoconvettore a parete o per un termoconvettore da posizionare a terra. In fatto di consumi e di caratteristiche, questi dispositivi sono molto simili. Le uniche differenze stanno nella quantità di spazio occupato e quindi anche del peso e della potenza dei dispositivi: i termoconvettori a parete nascono per poter essere facilmente fissati in un qualunque punto della vostra abitazione o ufficio, garantendovi una discrezione e un risparmio di spazio utilissimi per chi è in cerca di una soluzione praticamente invisibile ma non per questo meno efficace. I modelli da posizionare a terra invece sono incredibilmente maneggevoli poiché possono essere spostati ovunque lo si possa desiderare grazie alle maniglie di cui spesso sono dotati.

Un’altra distinzione fra termoconvettori di certo più importante, è quella derivante dal tipo di alimentazione utilizzata dagli stessi. Si possono distinguere tre categorie di dispositivi, ovvero: termoconvettori elettrici, termoconvettori ad acqua e termoconvettori a gas. Nella maggioranza dei casi sia i termoconvettori a gas che i termoconvettori elettrici sono dotati di una ventola capace di poter spingere l’aria direttamente al di fuori dal dispositivo. Questo meccanismo facilita sì il riscaldamento dell’edificio ma aumenta in maniera piuttosto rilevante i vostri consumi. Proseguiamo però adesso il nostro percorso alla scoperta dei termoconvettori andando ad analizzare queste tipologie una per una annotando i pro e i contro di ogni modello per aiutarvi a poter scegliere in tutta libertà e consapevolezza il vostro nuovo termoconvettore.

I termoconvettori elettrici (detti anche radiatori): funzioni, vantaggi e svantaggi

Iniziamo subito col dire che questi dispositivi sono senza dubbio i più diffusi sul mercato e che restano anche ad oggi i dispositivi più facili da installare (e da trovare di conseguenza all’interno delle abitazioni e degli uffici) fra i vari modelli, sia rispetto ai termoconvettori ad acqua, sia rispetto ai termoconvettori a gas. Noti anche con il nome di radiatori, questa tipologia di termoconvettore risulterà specialmente utile a tutti coloro che non sono dotati di molto spazio a disposizione e sono in cerca di un dispositivo pratico da utilizzare che sia al tempo stesso incredibilmente funzionale. Che cosa si intende per funzionale, direte voi? Solitamente questa tipologia di termoconvettore è caratterizzata da un tipo di design particolarmente innovativo, funzionale, utile a rendere perfettamente integrato il termoconvettore con l’arredamento circostante; la maggior parte di questi modelli è infatti progettata per poter essere installata all’interno di spazi chiusi come uffici e abitazioni, quindi questi dispositivi (o almeno la maggior parte di essi) è caratterizzata da un aspetto sottile, dalle linee eleganti, pulite e moderne che ben si abbinano agli arredi più minimali e moderni. Per poter funzionare, questo tipo di termoconvettore necessita di essere collegato ad una presa elettrica tramite una normalissima spina, metodo che risulterà niente affatto invasivo e assolutamente alla portata di tutti, promettendovi di non sporcare o danneggiare in alcun modo gli interni. Questa tipologia di convettore, utilizza al posto dei tubi dei modelli ad acqua, delle resistenze elettriche sfruttando come unica risorsa l'energia elettrica. I termoconvettori elettrici o radiatori, sono in genere (come abbiamo già detto) di dimensioni ridotte e per questo possono risultare i dispositivi più indicati per potervi permette di riscaldare ambienti di piccole e medie metrature come piccoli uffici o appartamenti. Grazie all’assenza di liquido al loro interno, possono essere utilizzati con successo nelle case di montagna e grazie all’assenza di gas, non sarà necessario sottoporlo a continui controlli per quanto riguarda la sicurezza del dispositivo e dei suoi eventuali scarti.

Vantaggi di un termoconvettore elettrico o radiatore:

  • Questo tipo di termoconvettore è perfetto per chi è interessato al design e ad un dispositivo adatto a spazi piccoli che non vengono necessariamente utilizzati ogni giorno
  • Un termoconvettore elettrico o radiatore non necessita di particolari attenzioni o di manutenzione poiché, sfruttando unicamente l’energia elettrica, non rilascia scarti potenzialmente pericolosi
  • L’installazione di questa tipologia di dispositivo è molto semplice: vi basta solo una presa di corrente ed il gioco è fatto

Svantaggi di un termoconvettore elettrico o radiatore:

  • Date le sue caratteristiche dimensioni ridotte, non si presenta come il dispositivo migliore per poter riscaldare spazi molto vasti
  • Un radiatore consuma molta energia elettrica per poter funzionare, andando ad incidere fortemente sulla vostra bolletta elettrica

I termoconvettori ad acqua: funzioni, vantaggi e svantaggi

I termoconvettori ad acqua sono la tipologia di termoconvettori che più generalmente viene utilizzata per poter riscaldare spazi da una superficie di metratura maggiore. Ma come è composto un termoconvettore di questo tipo e, soprattutto, come funziona? Un termoconvettore ad acqua è composto da una sorta di custodia metallica che contiene dei tubi attraverso i quali avviene il circolo dell’acqua, che presenta una temperatura sui 50 gradi circa. Il passaggio di calore avviene fra questi tubi carichi di acqua all’aria esterna senza bisogno di una ventola se il sistema permette una convezione naturale o per convezione forzata se è presente invece una ventola.

Vantaggi di un termoconvettore ad acqua:

  • Questo tipo di termoconvettore è estremamente ecocompatibile; grazie all’utilizzo dell’acqua, questo tipo di dispositivo non emette sostanze inquinanti e non incide fortemente sul consumo di energia elettrica
  • La maggior parte dei dispositivi di questo tipo è in grado di poter supportare ben due tipi di convezione: naturale o forzata, a seconda della presenza o dell’assenza di una ventola al suo interno

Svantaggi di un termoconvettore ad acqua:

  • Se questa tipologia di termoconvettore viene installata in luoghi molto freddi e non vengono utilizzati quotidianamente, è sempre presente il rischio che l’acqua al suo interno possa gelarsi e spaccare gli interni del dispositivo stesso. E’ per questo che un termoconvettore ad acqua non andrebbe mai preso in considerazione per essere installato in una casa delle vacanze in montagna

I termoconvettori a gas: funzioni, vantaggi e svantaggi

I termoconvettori a gas sono la terza e ultima tipologia che andremo ad analizzare nel nostro articolo. Questo tipo di termoconvettore è in grado di poter riscaldare l’aria grazie all’ausilio di una ventola e di un bruciatore e per questo necessita di particolari accortezze per poter funzionare: è essenziale farsi rilasciare da un tecnico specializzato un attestato che assicura il rispetto delle regole sulla dispersione di fumi nell’ambiente prima di poter iniziare ad utilizzarne uno!

Vantaggi:

  • Questo tipo di termoconvettori sono fra le soluzioni preferibili per poter riscaldare ambienti medi e piccoli
  • Un termoconvettore a gas non incide fortemente sul vostro consumo di elettricità

Svantaggi:

  • Questa tipologia di dispositivi necessita di uno scarico fumi e di una presa d’aria verso l’esterno per poter funzionare correttamente e, soprattutto, in maniera sicura
  • È necessario sottoporre un termoconvettore a gas a tutta una serie di controlli con scadenze piuttosto ravvicinate per poter garantire a voi e a chi vi sta attorno un ambiente sicuro e protetto contro eventuali fuoriuscite di esalazioni tossiche

Vantaggi e svantaggi dei termoconvettori

Rispetto ad un sistema di riscaldamento basato su un impianto a termosifoni, metodo più tradizionalmente utilizzato per poter scaldare gli spazi abitativi, è importante ricordare che anche il miglior termoconvettore presenta sia dei vantaggi che degli svantaggi. Ecco un elenco che vi aiuterà a decidere meglio se questo metodo di riscaldamento degli ambienti interni, a prescindere dalla tipologia di alimentazione, è il più adatto a voi o meno.

Vantaggi dei termoconvettori:

Il principale vantaggio di questo metodo di riscaldamento è la velocità con cui il dispositivo è in grado di poter generare calore: questo riscaldamento così immediato rende il termoconvettore il dispositivo ideale per poter scaldare zone piccole o grandi nel minor tempo possibile, al contrario di un termosifone che impiega invece molto tempo per poterlo fare.

Continuando sempre su questa linea di paragone fra termoconvettore e termosifone, c’è da aggiungere che un termoconvettore (a meno che non si tratti di un termoconvettore ad acqua!) non contiene al suo interno dei liquidi suscettibili agli sbalzi di temperature alte o basse che siano e quindi in grado di poter gelare qualora la temperatura dovesse calare sotto lo zero: proprio per questo troviamo che i termoconvettori siano perfetti per poter essere installati all’interno delle case di montagna, anche quelle che non vengono utilizzate molto spesso come ad esempio le case per le vacanze. A differenza dei termosifoni questi dispositivi possono essere tranquillamente lasciati spenti anche d’inverno proprio grazie a questa assenza di liquido.

I modelli di termoconvettori più recenti, oltre ad essere molto piccoli permettendovi dunque di poter risparmiare molto spazio, sono anche dotati di manopole per permettervi di poter regolare la loro potenza oltre ad un utilissimo timer che vi permetterà di poter impostare un preciso programma di accensione e di spegnimento ideale sia per il risparmio economico sia per il risparmio di tempo.

I termoconvettori non necessitano di particolari forme di manutenzione. Al di là della pulizia dei filtri (operazione assolutamente facile da portare a termine e che potrete quindi compiere in tutta autonomia senza l’ausilio di un tecnico) per evitare che i condotti interni possano ostruirsi e inquinare la vostra aria, questi dispositivi non necessitano di particolari attenzioni da parte vostra. Di tanto in tanto sarà inoltre necessario svuotare la vaschetta per la raccolta della condensa, esattamente come fareste per il vostro condizionatore.

I termoconvettori sono molto più sicuri rispetto alle stufe e al tempo stesso anche molto meno inquinanti poiché non causano la dispersione di scarichi nocivi nell’ambiente circostante.

Svantaggi dei termoconvettori:

Il principale svantaggio di questi dispositivi è sostanzialmente legato allo stesso principio fisico su cui si basa il loro funzionamento. Tradotto molto semplicemente, questo principio di alternanza aria fredda/calda che permette al dispositivo di funzionare porterà le vostre stanze ad avere una temperatura più bassa verso il pavimento e una temperatura molto più calda verso l’alto; questa differenza, pensate, potrebbe arrivare anche ad alcuni gradi di squilibrio fra le nostre braccia ed i nostri piedi!

I consumi potrebbero essere visti come un ulteriore svantaggio, specialmente se siete già muniti di un sistema di riscaldamento tradizionale (termosifoni): è importante sapere che la maggior parte dei tipi di termoconvettori vi farà spendere una cifra molto simile (se non superiore) alla cifra che state spendendo adesso per poter scaldare la vostra casa con dei termosifoni.

L'aria calda prodotta dal termoconvettore può risultare eccessivamente secca tanto da non essere piacevole da poter respirare. Questo svantaggio è però facilmente risolvibile: vi basterà quindi procurarvi dei contenitori con dell’acqua da posizionare all’interno delle vostre abitazioni per poter umidificare l’aria e ristabilire quindi facilmente il giusto livello di umidità dell’aria.

Installazione e manutenzione

Se, come abbiamo accennato in precedenza, le operazioni di manutenzione di un termoconvettore non sono affatto complicate da portare a termine autonomamente e possono quindi essere compiute senza problemi in maniera assolutamente autonoma quindi anche in assenza di un esperto, il processo di installazione di un dispositivo di questo genere è invece un discorso completamente diverso, specialmente se si tratta di un termoconvettore a gas. Per poterne installare uno nella maniera più sicura (e legale!) possibile, sarà assolutamente necessario assicurarsi di poter contare sulla bravura e sulla preparazione di un tecnico esperto di impianti di riscaldamento (specialmente nel caso dell’installazione di un termoconvettore a gas) che sarà in grado di potervi rilasciare al termine dell’installazione una dichiarazione ufficiale di conformità che attesti il rispetto più totale delle normative in materia di sicurezza per quanto riguarda la dispersione di fumi nell’ambiente circostante. Una casa sicura è una casa felice! Nel caso invece di un termoconvettore ad acqua, sarà necessario invece svuotare la vaschetta della condensa almeno una volta a settimana, oppure quando pensate ne sia giunto il momento.

Gamma dei prezzi

Così come abbiamo spiegato nel nostro articolo, l’acquisto di un termoconvettore, sia esso ad acqua, elettrico o a gas, si dimostra essere un’ottima scelta per tutti coloro che si trovino alla ricerca di un metodo efficace per poter riscaldare aree specifiche della propria casa o del proprio ufficio senza dover spendere necessariamente un patrimonio. Parlando proprio di soldi; ma qual è il costo di questi termoconvettori? I prezzi dei termoconvettori e dei termoventilatori in vendita online e nei negozi (come ad esempio expert) variano molto a seconda delle marche degli stessi, dei modelli a cui siete maggiormente interessati e dei loro consumi specifici, ma variano soprattutto a seconda della tipologia di alimentazione del dispositivo. È molto facile poter trovare su diversi siti delle speciali offerte di termoconvettori sugli appena cento euro, così come è altrettanto facile vedere termoconvettori dai prezzi molto più elevati; è ovviamente importante tenere in conto che un termoconvettore sospettosamente economico può sempre presentare il rischio di causarvi forti perdite economiche a causa dei consumi eccessivi oppure di effettuare delle performance non in grado di rispettare le vostre aspettative. Se avete dei dubbi, non esitate a leggere di nuovo questo articolo e ricordate: leggete sempre bene le caratteristiche di ogni modello prima di procedere con l’acquisto di un elettrodomestico e nel dubbio non lesinate mai sul prezzo quando si tratta di dover assicurare il benessere della vostra casa!

Ma quanto consuma un termoconvettore caldo freddo?

I consumi di un termoconvettore possono variare a causa di molti fattori. Se è vero che in linea di massima questi dispositivi sono caratterizzati da un consumo energetico piuttosto basso, è altrettanto vero che ad incidere (e anche molto) sui consumi sono le caratteristiche stesse del dispositivo. Il consumo di un dispositivo di questo genere varia:

  • A seconda del tipo di alimentazione
  • A seconda della grandezza del dispositivo
  • A seconda del tempo di utilizzo
  • A seconda dello spazio da dover riscaldare

Andiamo adesso ad analizzare punto dopo punto questi particolari assolutamente non secondari per poter proseguire con l’acquisto consapevole di un termoconvettore.

A seconda del tipo di alimentazione, questi dispositivi possono aumentare o diminuire i loro consumi elettrici e pesare di più o di meno sulla nostra bolletta. Così com’è facile da immaginare, i modelli di termoconvettori che sono causa di un maggiore aumento dei consumi elettrici sono proprio i termoconvettori elettrici. Necessitando di un collegamento alla presa elettrica durante tutto il corso del loro utilizzo, i loro consumi variano dai 600 ai 2.400 watt, da prendere ovviamente in considerazione a seconda della quantità di tempo che il dispositivo verrà tenuto acceso. I termoconvettori a gas meritano invece un discorso a parte; oltre al consumo del combustibile sarà necessario dover sommare i consumi elettrici nel caso in cui fosse presente l’opzione di convezione forzata garantita dalla presenza di una apposita ventola. Nel caso della presenza di una ventola, presente in moltissimi modelli di termoconvettori a gas, vi sarà un consumo di 50 – 100 watt di elettricità per ogni ora di lavoro attivo al quale dovrete aggiungere una dose di circa 0.5 mc di metano per potervi assicurare un funzionamento corretto. Il terzo tipo di termoconvettore, il più conveniente a nostro parere, è il termoconvettore ad acqua. Un buon termoconvettore ad acqua per funzionare correttamente necessita invece di acqua alla temperatura di circa 40-50 gradi Celsius per poter riscaldare efficacemente il vostro appartamento o ufficio. Se avete bisogno di un metro di paragone, vi basterà pensare che i normali termosifoni per funzionare alla perfezione necessitano di acqua che raggiunge le temperature di 70 – 80 gradi Celsius.

A seconda della grandezza del dispositivo. Naturalmente, maggiore sarà la grandezza del termoconvettore, maggiore sarà il consumo ed il prezzo da pagare in bolletta. Ad oggi però esistono termoconvettori dalle dimensioni molto ridotte che riescono ad essere al tempo stesso molto potenti e che soprattutto promettono di potervi garantire delle performance elevatissime senza però occupare molto spazio. L’ideale per chi è in cerca di risparmio senza rinunciare al piacevole tepore offerto da questo metodo di riscaldamento!

A seconda del tempo di utilizzo. Anche in questo caso, così come è stato detto per la grandezza del dispositivo, maggiore sarà il lasso di tempo in cui verrà utilizzato il dispositivo, maggiore sarà il consumo.

A seconda dello spazio da dover riscaldare. Uno spazio dalla metratura più ampia sarà molto più difficile da scaldare rispetto ad uno spazio minore, più raccolto. Questo a causa del fenomeno della dispersione del calore. È importante ricordarsi di installare il vostro termoconvettore al centro dell’abitazione o dell’ufficio da riscaldare, così che il fenomeno della dispersione possa essere contenuto il più possibile.

Ulteriori consigli per l’acquisto di un termoconvettore

Prima di proseguire con l’acquisto del vostro nuovo termoconvettore, è importante prendere in considerazione quelle che sono le vostre personali esigenze. È per questo che noi de Lecosemigliori.com abbiamo ideato questo articolo e, in particolare, abbiamo stilato questa piccola ma efficace lista che vi consigliamo di tenere bene a mente prima di acquistare un termoconvettore per il vostro appartamento. I fattori più importanti da prendere in considerazione prima di poter acquistare un termoconvettore sono:

Le dimensioni degli spazi che necessitano di essere riscaldati. Se siete interessati al riscaldamento di un ambiente medio o piccolo sarebbe preferibile optare per un termoconvettore a gas, mentre per gli spazi più grandi si tende a preferire quelli elettrici o ad acqua.

La potenza d'impianto necessaria per poter scaldare questi spazi, conseguenza diretta della grandezza degli stessi, e dove poter posizionare il termoconvettore. A seconda dello spazio a vostra disposizione sarà poi possibile optare per un modello da terra o da parete.

Le modalità di installazione del dispositivo prescelto. A prescindere dall’alimentazione del dispositivo per cui deciderete di optare, ricordate sempre di chiamare un tecnico!